Il dissing dal Novanta a questa parte, sta diventando uno dei luoghi musicali più esplorati dalla musica pop contemporanea, in particolare nella musica hip-hop, quel tipo di musica cioè molto in voga tra i giovani (gli ultimi millennial, generazione Z e prima generazione Alpha, secondo lo schema usato nello slang giornalistico).

Il dissing è stato reso popolare lo scorso anno dalla canzone di Shakira Bzrp Music Sessions, Vol. 53 nella quale la cantante colombiana prende di mira l'ex compagno, il calciatore spagnolo del Barcellona e membro del team che ha vinto il mondiale sudafricano Gerard Piqué, con il quale aveva rotto dopo una serie di tradimenti (nel testo: Aquí no vuelvo, no quiero otra decepción, Tanto que te la das de campeón, Y cuando te necesitaba diste tu peor versión); la canzone è stata interpretata anche come un inno all'emancipazione femminile (nel testo: Con la prensa en la puerta y la deuda en Hacienda, Te creíste que me heriste y me volviste más dura, Las mujeres ya no lloran, las mujeres facturan). Una canzone, insomma, che nasce soprattutto dal risentimento di una donna verso il proprio compagno che, dopo una serie di anni, si svela di una pasta diversa da quella immaginata dalla propria donna.

In Italia, il dissing si è scatenato, quest’anno, contro Serena Brancale, cantante new soul barese, a causa del successo internazionale U Baccalà, un rap cantato quasi interamente in barese infarcito da un linguaggio colorito. Il successo repentino della pur orecchiettabilissima (ovviamente, con le rape) ha fatto si che alcune artiste del mondo musicale hip hop, rap e reggae, nella fattispecie di Miss Fritty e Mama Marjas, hanno avanzato il sospetto, espletato con tanto di dissing con dei reel su Instagram diventati anch’essi virali, che non solo il pezzo potrebbe essere un plagio della canzone spagnola Peluca di Dillon Francis & Good Times Ahead (feat. DJ Aaar & Zairah), uscita prima della pubblicazione di Baccalà, ma che non sia cantata in dialetto strettamente barese e di non appartenere veramente alla cultura musicale della strada pugliese che loro, Miss Fritty in particolare, bazzicano da molti anni, e di aver copiato uno stile proprio da loro.

Come ha sottolineato Antonella di Lorenzo sul "Gambero Rosso", il minimo comun denominatore nel dissing è il cibo, in particolare tutte quelle pietanze (che in realtà non si originano solo da Bari, tipo le cozze, che sono un trademark storico della città dei due mari, Taranto, che vanta una tradizione millenaria documentatissima, sulla coltivazione dei mitili) che sono tipiche della regione Puglia; l'articolo della Di Lorenzo è infatti intitolato (e preso da Miss Fritty) ironicamente “Le orecchiette Nunzia te le lancia addosso”. Il dissing, che ha preso una forma quasi da faida tra le artiste pugliesi, fatto a suon di cibo (Mama Marjas), body shaming (Miss Fritty) e linguaggio parental advisory (la Brancale che, a dire il vero, lo usa spesso con ironia), così formulato, non fa altro che rimasticare luoghi comuni sulla donna del sud e sulla centralità del cibo nelle regioni meridionali, e in particolare in Puglia (vedi le scene del matrimonio nel film di Checco Zalone Che bella giornata).

Il dissing (o Beef o Diss) nasce in ambito musicale afroamericano nel 1985 con la canzone di LL Cool J I Can't Live Without My Radio, ha il principale scopo di offendere, prendere in giro o criticare una persona o un gruppo di persone specifiche; preso in questi termini il dissing non è qualcosa di nuovo nel panorama storico della musica. La novità, se così la vogliamo chiamare, è la commistione tra testo offensivo e la musica rap o hip-hop.

Un esempio piuttosto noto di dissing nella musica popolare italiana è il cosiddetto “stornello a dispetto” i cui ultimi campioni sono gli stornellatori romani, che venne popolarizzato negli anni Settanta e Ottanta da Claudio Villa, e soprattutto Gabriella Ferri. Lo stornello a dispetto nasce, come spiega Gabriella Serafini, sia per sottolineare momenti della vita: lavoro, matrimonio, battesimo, amore e feste rituali, ma anche per dileggiare vicini e amici che avevano qualche difetto fisico o caratteriale, o semplicemente per fare loro qualche dispetto.

A differenza del dissing di oggi (solitamente a verso libero - Brancale - e/o con rima baciata finale – Shakira), questo tipo di canzone era caratterizzata da da strofe solitamente di tre versi: il primo verso è un quinario (cioè un verso nel quale l'accento principale si trova sulla quarta sillaba), e generalmente contiene l'invocazione ad un fiore; gli altri due sono endecasillabi, di cui il primo è in consonanza ed il secondo in rima col verso d'apertura. In genere questo tipo di componimento viene accompagnato da musica o cantato sfottò da balcone a balcone. Gli stornelli a dispetto sono una forma, tipicamente romana, di insultarsi a vicenda e la base del gioco è quella di attendere la fine della strofa senza reagire per poi restituire la cortesia.

Un esempio molto chiaro della forma dei “stornelli a dispetto” si può ascoltare e vedere nella performance di Gabriella Ferri e Claudio Villa trasmessa dalla RAI nel programma “Dove sta Zazà” (1973) di cui presentiamo di seguito una parte:

Gabriella Ferri: Vojo mettè così, fior de i crispigni
I fagioletti mia tu non li magni

Claudio Villa: a me me piaciono i fajoli, figurati!

Gabriella Ferri: I fagioletti mia tu non li magni,
E dentro ar piatto mio tu non c'intigni

Claudio Villa: mo te faccio veder io se c'intigno, mo c'intigno
Vojo cantà così fiore de nocchia
Oddio quanto sei racchia, racchia, racchia
Nun m'alliscià dietro.
Oddio quanto sei racchia, racchia, racchia
Mettite un po' de profilo
C'hai il naso che ti cola inde la scucchia

Gabriella Ferri: ah, ah,
Vojo cantà così fiore, fiore de zeppo
Ma nun lo vedi si qua..., quanto sei tappo
Ma nun lo vedi si quanto, quanto sei tappo
Tu madre nun ce s'è sprecata troppo

Come si vede, in questo stornello – che, a rigore, doveva essere fatto rigorosamente sul momento, come una specie di jam session vocale, sono presenti le caratteristiche principali del dissing e dell’hip-hop contemporaneo: body shaming, allusioni sessuali, revenging (come nella canzone citata di Shakira). Ancora una volta fenomeni contemporanei che vengono spacciati per novità assolute non sono veramente delle rivoluzioni o novità assolute (come i recenti dibattiti in Intelligenza Artificiale), ma hanno le loro radici nel passato recente che in qualche modo il business tende a cancellare per creare una nuova bolla speculativa da sfruttare.