Cosa significa essere la direttrice creativa del brand Thot Gioielli?
Significa incarnare un ponte tra tradizione e innovazione, tra l'arte antica e quella contemporanea. Questo ruolo rappresenta per me l’opportunità di dare vita a creazioni uniche che fondono tecniche artigianali millenarie, come la ribattitura e la punzonatura manuale, con materiali innovativi e tecnologie d’avanguardia. Il risultato è un gioco di contrasti, un equilibrio tra passato e presente, dove la storia si intreccia con la modernità.
Come nasce il nome “Thot”?
Il nome 'Thot' trae ispirazione da una delle divinità egizie più significative, simbolo di alchimia, trasformazione e conoscenza. Thot è il dio che trasforma la materia grezza in nobile oro, e il suo copricapo tondo richiama la circolarità della fede nuziale, metaforicamente rappresentando il gioiello prezioso. Inoltre, l'Egitto, la terra di Thot, è un crocevia tra Oriente e Occidente, un simbolo di unione armoniosa tra due mondi, un'idea che si riflette perfettamente nell’identità del brand. Come alchimista, Thot accende una scintilla di trasformazione, e con i suoi gioielli vuole illuminare il percorso di ogni persona che li indossa.
Tre sostantivi per descrivere il tuo brand?
Voce, stile e carattere. Voce, perché ogni creazione ha una storia da raccontare; stile, perché ogni gioiello è pensato per esprimere eleganza e personalità; carattere, perché ogni pezzo porta con sé una forte identità.
Come nasce la tua passione per i gioielli?
La mia passione per i gioielli nasce fin da bambina, quando rimanevo incantata per ore a osservare i piccoli bijoux di mia mamma. Ero affascinata dalla rifrazione della luce che emanavano e dal loro luccichio. Questi dettagli catturavano la mia immaginazione, alimentando così una creatività che si sarebbe trasformata, negli anni, in una vera e propria vocazione.
Il gioiello che custodisci, quello per te più significativo e quale la pietra che prediligi?
I gioielli Thot sono come figli, ognuno custodisce una storia e un pezzo della mia vita. Tra tutti, porto nel cuore una spilla speciale con la testa di pantera, dedicata a mio padre che non c'è più, un amuleto prezioso che simboleggia il legame indissolubile con lui. La mia pietra preferita è l'ametista. Trovo che la sua bellezza, con le sfumature di viola intense, emani una sensazione di calma e serenità. È una pietra che simboleggia spiritualità e protezione, e ha un legame speciale con l'intuizione e l'equilibrio.
Ci puoi descrivere i vari processi che compongono ogni tua singola creazione?
La tecnica che impieghiamo nella lavorazione dei nostri gioielli è la stessa utilizzata nella gioielleria tradizionale. Il processo inizia con il modellista, il maestro artigiano orafo, che crea il primo prototipo. Una volta definito, il prototipo viene replicato tramite microfusione a cera persa in ottone. Dopo questo passaggio, tutti gli elementi microfusi vengono saldati insieme. Successivamente il gioiello subisce un processo di pulimentatura per essere sgrassato e lucidato. Una volta completata questa fase, ogni creazione entra nel bagno galvanico, dove subisce due processi di doratura in oro 24k: il primo con oro giallo, e il secondo con oro nero. Al termine di questa fase, il gioiello viene posto in un buratto, dove, grazie al movimento circolare, si creano delle sfumature vintage che conferiscono tridimensionalità e un aspetto unico all'oggetto. Una delle nostre peculiarità è l'antica tecnica che utilizziamo per l'incasso manuale delle pietre. La pietra viene incassata in un castone, e con un martello, l'artigiano orafo ribatte il bordo del castone per sigillare la pietra in modo preciso e sicuro. Il processo di ribattitura è eseguito in modo unico per ogni pezzo, il che rende ogni articolo differente e irripetibile.
La lavorazione dei tuoi gioielli è affidata all’eccellenza di maestranze artigiane esclusivamente toscane. Giorgio Vasari nel Cinquecento aveva una predilezione particolare per gli artisti e la pittura toscana. Cosa contraddistingue e caratterizza l’unicità di questa regione?
La Toscana è una terra unica, celebrata non solo per le sue bellezze paesaggistiche, ma soprattutto per la sua millenaria tradizione artigiana, in particolare quella orafa. Firenze, culla del Rinascimento, è il cuore pulsante di questa eccellenza, un luogo dove la bellezza si respira e vive ogni giorno attraverso i palazzi storici e le opere d'arte. Il dna di questa regione è un'eredità preziosa del passato, radicato profondamente in ogni uomo e donna, tramandato con passione e maestria di generazione in generazione. Questa tradizione culturale e artistica rende la Toscana un simbolo di eccellenza e unicità nel mondo.
Cosa ispira maggiormente le tue collezioni?
Le mie collezioni sono ispirate da una combinazione di moda, arte e tutto ciò che cattura il mio sguardo. Durante i miei viaggi, osservo con attenzione i palazzi, i dettagli delle costruzioni e le forme che mi circondano, lasciandomi guidare dall'immaginazione per trasformare queste suggestioni in gioielli.
Quale il periodo artistico che ti attrae maggiormente e perché?
Ogni periodo artistico è stato una rivoluzione, un cambiamento che ha segnato sia l'arte che la società. Tuttavia, l'Impressionismo è il periodo che mi attrae maggiormente, poiché la moda di quell’epoca si è rivelata una fonte di ispirazione straordinariamente ricca per gli artisti. È indubbio che il legame tra gli abiti di quel periodo e i capolavori dei pittori impressionisti sia stato cruciale: un approccio all’arte inusuale che conferma lo stretto e affascinante rapporto tra moda e arte.
I tuoi gioielli racchiudono un’anima vintage, quanto ha influito essere la figlia di un collezionista di gioielli antichi nelle tue creazioni?
Essere figlia di una collezionista di gioielli antichi ha avuto un'influenza fondamentale nelle mie creazioni, è stato determinate. Mia madre mi ha dato l'opportunità di osservare da vicino queste piccole opere d'arte in miniatura, stimolando la mia creatività, la fantasia e il desiderio di immergermi completamente nella storia dell'arte. I miei bijoux, infatti, rievocano i fasti delle cattedrali, delle basiliche e dei palazzi, catturando quell’anima vintage che unisce bellezza e tradizione.
“E’ molto più difficile saper indossare gioielli che abiti”. Condividi questa affermazione?
Condivido in parte, ma credo che il gioiello sia un elemento imprescindibile di ogni outfit. Non lo considero più difficile da indossare rispetto a un abito, perché un gioiello va interpretato e vissuto, è la personalità di una donna che lo rende unico, trasformandolo in un’estensione del suo stile e conferendogli un significato speciale. Indossare un gioiello non è una questione di difficoltà, ma di espressione di sé.
Si dice che ogni gioiello sia capace di infondere una energia particolare a chi lo indossi, per il potere delle pietre utilizzate, percepisci questo legame anche nelle tue creazioni?
Assolutamente, percepisco questo legame nelle mie creazioni, da sempre, le pietre, con i loro colori e forme uniche, sono state considerate oggetti di potere, capaci di influenzare l'energia e la realtà circostante. Attraverso la combinazione delle pietre, cerco di infondere nelle mie creazioni un’energia positiva, un’essenza di “good vibes”.
Ci puoi parlare della tua ultima collezione?
La mia ultima collezione si ispira al punk, inteso come metafora di smantellamento e liberazione. Immagino la donna Thot muoversi con l’eleganza magnetica di un felino tra la calca di una Londra rivoluzionaria, nell’atmosfera vibrante di quella famosa boutique, simbolo di un’epoca, legata alla visionaria Vivienne Westwood. Questa donna ha spezzato le catene delle convenzioni bon ton, trasformandole in una nuova identità trasgressiva. Collane multifilo, borchie, studs e forme geometriche diventano il simbolo di questa metamorfosi. La rivoluzione non è solo un messaggio: è uno stile di vita, un’arte che vive sulla pelle.
Fiere alle quali hai partecipato con il tuo brand?
Ho concluso pochi mesi fa la mia partecipazione al Salone Internazionale Maison & Objet, dove ho avuto l'opportunità di presentare le mie creazioni all'interno del padiglione CRAFT, dedicato ai mestieri d'arte. È stata un’esperienza straordinaria, dove per tutta la durata del salone ho respirato un'energia vibrante e contagiosa, ed è stato un grande privilegio poter esporre in un ambiente così luminoso, circondato dalle opere realizzate da maestri d'arte in diverse discipline. È stato davvero illuminante.
Dal 2013, e così anche quest’anno durante la Paris Fashion Week, partecipo a Première Classe a Parigi, che si svolge in una location unica, i giardini delle Tuileries, fiera che per me ha avuto un significato speciale, in quanto ha rappresentato l'inizio della mia storia internazionale. Première Classe è stata infatti la mia prima fiera all'estero e mi ha dato una visibilità globale. Parigi e Firenze sono due città alle quali sono molto legata. Caterina de'Medici, infatti, volle i giardini delle Tuileries, un angolo di Firenze a Parigi, creando così un ponte simbolico tra le due città. Lo scorso febbraio ho partecipato anche alla Milano Fashion Jewels, alla sua, e mia, seconda edizione.
Consigli a chi vuole intraprendere la strada dell’imprenditoria nel settore? Difficoltà che hai dovuto affrontare?
Il consiglio che posso dare a chi vuole intraprendere la strada dell'imprenditoria nel settore è, forse, una frase che può sembrare banale, ma è fondamentale: continuare a credere nei propri sogni. Sono proprio i sogni a nutrire la nostra spiritualità e la nostra creatività, spingendoci a superare ogni ostacolo. Nel mio percorso, iniziato nel 2010, ho incontrato numerose difficoltà, una delle più grandi è stata nel 2012, quando ho dovuto affrontare una grave malattia. In quel periodo, i miei gioielli sono stati la mia salvezza: mi hanno dato la forza, la resilienza e la positività che ancora oggi cerco di infondere nelle mie creazioni. Ogni difficoltà può diventare una risorsa, se sappiamo affrontarla con il giusto spirito.
Progetti futuri?
Sto lavorando alla mia prossima collezione, ma preferisco non svelare troppo al momento. Posso però dirti che la tinta predominante sarà il rosso, un colore che rappresenta energia, amore e fuoco, elementi che voglio trasmettere in questa collezione.