Il cielo si tinge di arancione – papaya, ad esser precisi – sopra il circuito di Abu Dhabi l’8 dicembre 2024. Una lotta che ha visto due squadre storiche, Ferrari e McLaren, battersi all’ultimo sangue per ottenere il mondiale fino allo sventolamento dell’ultima bandiera a scacchi della stagione formulistica. La squadra inglese vince il campionato costruttori con un totale di 8 pole positions, 21 podi, 2 gare Sprint e 6 Grand Prix portati a casa e timbrati McLaren. Ben 26 anni dopo, si può finalmente annunciare che la vettura di Woking torna ad essere prima nella classifica dei costruttori.

La verità è che la McLaren metteva il piede sul gas con già una mano sul trofeo, in quel pomeriggio di Abu Dhabi; per la Ferrari, il campionato era una speranza abbastanza lontana ma quella, si sa, è sempre l’ultima a morire – nonostante una delle loro due vetture partisse dalla diciannovesima posizione, in seguito ad un’uscita in Q2 ed una addizionale penalità di dieci posizioni per il cambio della batteria. Solo 21 punti separavano le due squadre e niente è veramente certo fino all’ultimo secondo. Dopo una stagione perlopiù soddisfacente per la squadra britannica, Lando Norris ha sigillato questo campionato con una vittoria dominante, guidando il resto della griglia dal primo fino all’ultimo dei 58 giri richiesti.

Nessuno avrebbe previsto di poter leggere tali parole fino a poco tempo fa, è una testimonianza della perseveranza e della forza con cui questa squadra è andata avanti durante gli ultimi anni. Una McLaren che aveva iniziato il 2023 con il piede sbagliato, numerosi problemi ed errori che intralciavano il loro cammino, può ora raccogliere i frutti del sudore e delle lacrime di centinaia di persone. Andrea Stella è certamente una delle figure a cui bisogna dare i più grandi allori: già parte della squadra dal lontano 2015, dopo aver seguito Fernando Alonso, viene appuntato team principal nel dicembre 2022 in seguito alle dimissioni di Seidl; è riuscito, in poco tempo, a rimettere insieme i pezzi di una squadra che non stava riuscendo a raggiungere gli obiettivi prefissati, come ammesso dal CEO Zak Brown.

Tutto per loro è iniziato a cambiare nell’estate del 2023, un pacchetto di aggiornamenti sulla vettura numero 4 di Lando Norris durante il Gran Premio di Austria ha svoltato la loro stagione. Il Red Bull Ring è stato il primo passo, ma a Silverstone sono tornati a correre per davvero. Primo podio della stagione, la McLaren era nuovamente nei giochi e pronta a lottare. Da quel momento in poi, è stato un lento crescere e farsi spazio per trovare il proprio posto tra i top team. Ancora troppo presto per poter lottare per una vera e propria vittoria, ma comunque capaci di rubare una sprint in Qatar alla dominante stagione di Max Verstappen. Non era ancora il momento, la stagione conclusa con una semplice quarta posizione in classifica, ma la consapevolezza che questa squadra avrebbe creato problemi in futuro, era lì.

Le prime gare del 2024 non sono certo state all’altezza, ma la storia si ripete sempre, questa volta è Miami a cambiare le carte in tavola. Una stagione che sembrava pronta a replicare la precedente subisce una nuova scossa, la McLaren porta nuovi aggiornamenti e finalmente, per la prima volta, Lando Norris vince una gara. Il Gran Premio di Miami potrà sempre essere ricordato come un punto fisso nella storia della Formula Uno; tutto per caso, una semplice, fortunata, safety car ha aiutato il britannico ad ottenere il suo primo alloro e, come un effetto farfalla, la lotta per il Costruttori si era finalmente aperta.

La stagione non è stata tutta rose e fiori per il gruppo di Woking. Si potrebbe ben discutere degli aspetti su cui la squadra avrebbe potuto (e dovuto) muoversi diversamente, ma la realtà è che, nonostante tutto, hanno ottenuto ciò che stavano cercando, nel loro primo anno di effettiva competitività. L’esser l’unica squadra a non aver mai prodotto un pacchetto di aggiornamenti fallimentare potrebbe ben esser stato l’aspetto che gli ha garantito questo trionfo; i giorni di una McLaren da zero punti sono ormai passati, dimenticati. Quinta in campionato nel 2022, quarta nel 2023, finalmente vittoriosa nel 2024.

Afferma Andrea Stella quella sera, sul circuito di Yas Marina.

Il nostro successo è frutto di un investimento di anni di lavoro, costruito su mentalità vincente e resilienza.

I confetti sono papaya e la gioia è tanta nel box McLaren, dove le bottiglie di spumante vengono svuotate e le voci cantano in festa. È molto più di un semplice sogno che diventa realtà, per queste persone significa vedere gli sforzi di una vita venire ripagati e incoronati. La McLaren vince il campionato di Formula Uno del 2024, il sipario cala sulla stagione, ma i lavori a Woking non si fermano mai veramente. Non è un punto di arrivo, ma di un inizio in grande stile.