Meer
mercoledì, 27 maggio 2026
La cura è un’esperienza sacra fatta di ascolto, presenza e capacità di sostenere il dolore senza sottrarsi
La perdita attraversa il corpo e la mente di chi resta, lasciando una risonanza che continua a vivere nella relazione con l’altro
Con uno sguardo che unisce clinica, psicoanalisi e sensibilità umana, Nadia Muscialini riflette sul peso emotivo della cura e sulla necessità di proteggere chi assiste. Foto di Alessandro Cavallini
Accanto alla sofferenza, la bellezza e l’esperienza estetica possono diventare strumenti profondi di riparazione e sollievo
Nel dolore di una separazione o di una morte si manifesta tutta la fragilità dell’essere umano e il bisogno profondo di essere accolti

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