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venerdì, 3 aprile 2026
Sempre più studi riconoscono il long-COVID come una condizione clinica autonoma, con caratteristiche neuropsicologiche specifiche
I sintomi riportati dai pazienti coinvolgono diverse aree, tra cui cognizione, emozioni e comportamento, configurandosi come manifestazioni neuropsicologiche integrate
Nonostante le prove di un’invasione diretta del sistema nervoso centrale da parte del SARS-CoV-2 siano limitate, i disturbi cognitivi rappresentano oggi una delle conseguenze più diffuse tra i pazienti post-COVID
Le difficoltà cognitive possono manifestarsi anche in individui che hanno avuto forme lievi o asintomatiche dell’infezione, indipendentemente da età o condizioni pregresse
La riabilitazione cognitiva personalizzata rappresenta attualmente uno degli strumenti più efficaci per supportare il recupero e migliorare la qualità della vita dei pazienti

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